Ecozena ’06, ecogiochi senza frontiere il 13 maggio alla Sciorba
« Trois, deux, un fiiiiii »,
partiti! Se avete visto l’Italia
campione del mondo nell’82, a questo conto alla rovescia avete
sicuramente associato Guido
Pancaldi e Gennaro
Olivieri, presentatori di “Giochi senza frontiere” per moltissime
edizioni, gli arbitri per antonomasia, come per antonomasia associamo ai
giochi, Ettore Andenna, il commentatore televisivo.
Dal 1999 purtroppo i
divertenti e improbabili giochi di JSF non sono più in onda. Palloni
giganti da spingere in piscina, getti d’acqua per impedire agli
avversari di muoversi, sapone su piani inclinati su cui ci si doveva
arrampicare, sono ormai un piacevole e lontano ricordo.
Beh, a dir la verità
non proprio. Domani il CRAL AMIU “riporta in vita” gli spassosi
giochi, come meglio ci spiega il Presidente del CRAL AMIU, Pino
Pernice: “Si, lo spirito di JSF ci ha ispirato nell’ideare questa
manifestazione: allora gli Stati della futura Europa, si scontravano,
anzi si in incontravano in piscina, su campi da calcio che ospitavano
pupazzi di polistirolo enormi, palloni giganti da tirare, spingere o
respingere: ci si incontrava per conoscersi, per stare insieme e, se
possibile, avere l’occasione di riflettere sui problemi del nostro
tempo. Questo è lo spirito che abbiamo voluto cogliere e visto che il
nostro Circolo organizza da 10 anni, insieme ad altri 8 Cral delle
Aziende di igiene urbana di diverse città italiane, incontri di tre
giorni, dove è possibile sia praticare divertendosi diversi sport o, se
lo si desidera, conoscere meglio la città ospite, abbiamo pensato di
“abolire” tornei di calcio o di pesca per organizzare giochi senza
frontiere”.
In effetti già dal titolo si capisce quale sia il tenore della
manifestazione: “Ecozena ’06, ecogiochi senza frontiere”
Ci può spiegare
meglio di cosa si tratta?
“Certo: il
13 maggio, presso l’impianto della Sciorba, si potrà assistere a giochi
di squadra che avranno come tema il problema dei rifiuti. Quindi,
ad esempio, si tratterà di raccogliere dalla canoa sacchi di rifiuti
posizionati su piattaforme galleggianti. Naturalmente non si tratterà di
sacchi normali, ma giganti che non conterranno rifiuti, ovviamente;
oppure radunare palline colorate e dividerle a seconda del colore, col
problema che la differenziazione si farà in acqua e la squadra
avversaria remerà sempre contro. In totale avremo otto giochi,
tutti inventati da noi. A vigilare sul corretto svolgimento dei giochi,
saranno chiamati gli arbitri dell’U.S. ACLI, che ci permetteranno di
avere imparzialità di giudizio, senza rinunciare a qualche sorriso.
Nell’invitarvi tutti
ad assistere, vorrei ringraziare la Regione Liguria, la Provincia di
Genova e il Comune di Genova che hanno dato il loro Patrocinio, i soci
del Cral AMIU che hanno reso possibile la realizzazione di questo
progetto, i Vigili del Fuoco, che parteciperanno con una loro squadra,
così come Legambiente, oltre a Eurofiditalia, Prestitempo, AMIU,
Quattroerre e U.S. ACLI, amici senza i quali questo progetto non sarebbe
potuto diventare raltà” |